RAI: A TORINO UN MUSEO VERAMENTE PER TUTTI

Un nuovo progetto di inclusione firmato dal Servizio Pubblico.
In occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio 2018”, la RAI e il Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica hanno organizzato per il 22 e 23 settembre un’apertura straordinaria del Museo della Radio e della Televisione di Torino, che prevede tre visite guidate dedicate alle persone con disabilità sensoriali. Il Museo, infatti, è stato progettato e allestito per essere fruibile in autonomia da persone con disabilità visiva e uditiva, grazie ad una serie di accorgimenti tattili e tecnici all’avanguardia. E una visita consente certamente un prezioso “tuffo nel passato”.

Da comunicato Ufficio Stampa RAI:

Garantire a tutti la completa fruibilità delle opere museali con percorsi ad hoc e con l’aiuto della tecnologia. E l’obiettivo con il quale Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica Rai, Centro di Produzione Tv Rai di Torino e Rai Responsabilità Sociale hanno lavorato insieme per rendere accessibili spazi culturali come il Museo della Radio e della Televisione e l’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. E’ nato così - nell’ambito dì un’iniziativa dell’Assessorato alla Cultura della Città di Torino che promuove in tutti i Musei del territorio, una politica di inclusione e accessibilità - il progetto “Musei accessibili”, dedicato alle persone con disabilità, che vuole essere anche un esempio per future iniziative di altre realtà museali. Il progetto nasce dalla collaborazione con associazioni come ENS - Ente Nazionale Sordi, ADV — Associazione Disabili Visivi, UICI — Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, APIC — Associazione Portatori Impianto Cocleare e con partner che si occupano del tema della disabilità come Città della Salute e della Scienza, Università di Torino, Politecnico di Torino, Associazione ASPHI.

L’intento è quello di rendere accessibili le 14 teche del museo Rai sfruttando un sistema di audio o video descrizione attivabile dallo smartphone o dal tablet: per accedere ai servizi, infatti, basta scaricare la app dedicata e inquadrare con la fotocamera del dispositivo mobile il QRcode presente su ciascuna vetrina espositiva. Il visitatore ha la possibilità di scegliere tra sei percorsi museali in base alle proprie esigenze e preferenze. A guidare i non udenti lungo il percorso museale nella lingua dei segni è un attore virtuale che compare sullo schermo dello smartphone. Per i visitatori portatori di impianto cocleare o di apparecchio acustico è invece possibile collegare tramite Bluetooth lo smartphone al proprio Streamer 2,4 GHz e inquadrare il QRcode dell’opera di cui si intende avere maggiori informazioni; l’utente riceve così il segnale trasmesso dallo Streamer direttamente al proprio impianto acustico. Per le persone cieche o ipovedenti, oltre al percorso dedicato, ci sono in prossimità di ciascuna opera postazioni di ascolto con cuffie e dei QRcode in rilievo per fruire delle audioguide tramite lo smartphone. Grazie alla tecnologia 3D, infine, è possibile riprodurre alcuni reperti esposti per poterne avere una sensazione tattile. Per il futuro, Rai sta studiando anche campane audio per veicolare le descrizioni delle opere ai visitatori che si trovano vicini ad esse e delle unità robotiche dotate di telecamere e di microfoni che permettono ai visitatori che non sono in grado di muoversi di visitare il museo in telepresenza, anche dopo l’orario di chiusura.

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