Che emozione la prima di ARRAY a Moncalvo!

Domenica 12 aprile 2026, il Teatro Civico di Moncalvo ha ospitato la prima rappresentazione assoluta di ARRAY, uno spettacolo capace di coinvolgere profondamente il pubblico e di lasciare un segno autentico. La partecipazione è stata straordinaria: il teatro, praticamente sold out, ha confermato fin da subito l’interesse e la sensibilità verso un progetto che intreccia arte, esperienza personale e impegno sociale.
L’iniziativa, promossa da APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare e sostenuta da Advanced Bionics, ha rappresentato un esempio concreto di come collaborazione e visione possano tradursi in un messaggio forte e positivo. Il contributo organizzativo e il supporto tecnologico sono stati fondamentali per dare vita a un evento che non è stato soltanto uno spettacolo, ma un’occasione di riflessione e condivisione.
In scena, Sara Olimpia Malandrone ha accompagnato il pubblico in un percorso intenso e personale, costruito attraverso parole, musica dal vivo, ritmo e silenzi. La sua storia – che parte dalla perdita progressiva dell’udito e attraversa l’esperienza dell’impianto cocleare e della riabilitazione – si è trasformata in un racconto universale, capace di parlare a tutti.
Il cuore dello spettacolo è la rinascita, ma non soltanto quella uditiva, una rinascita più ampia e profonda, che apre nuove possibilità e consente di intraprendere strade che prima sembravano difficilmente percorribili. È proprio questo aspetto ad aver reso la rappresentazione particolarmente toccante: la protagonista è riuscita a trasmettere con autenticità la propria forza, la determinazione e la volontà di non sentirsi né sconfitta né fermata dalle avversità. Il pubblico, visibilmente coinvolto, si è riconosciuto nelle emozioni portate in scena, vivendo un’esperienza intensa e toccante.
Fondamentale, in questo percorso, è il ruolo dell’impianto cocleare e di tutti i professionisti che operano nel settore: medici, audiologi, tecnici e terapisti che, con competenza e dedizione, rendono possibile un cambiamento reale nella vita delle persone. ARRAY riesce a restituire tutto questo in un formato artistico originale, emozionante e assolutamente unico nel suo genere.
Coerentemente con la missione di APIC, lo spettacolo è stato realizzato in modalità completamente accessibile a ogni tipo di disabilità uditiva. In sala erano presenti interpretariato LIS, sottotitolazione, strumenti vibro-tattili, sistema ad induzione magnetica e dispositivi di ascolto facilitato tramite ricevitori FM con cuffie. Un’attenzione concreta all’inclusione che ha permesso a tutti di partecipare pienamente, trasformando la rappresentazione in un’esperienza realmente condivisa.
Il successo di questa prima rappresentazione conferma il valore di iniziative capaci di unire cultura, sensibilizzazione e innovazione e ci sprona a continuare sulla strada che prevede una cultura veramente universale e aperta a tutti.